Visualizzazione post con etichetta prodotto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta prodotto. Mostra tutti i post

martedì 17 marzo 2009

Bruschette con crema di ceci


4 fette di pane da fare a bruschetta
300 gr di ceci
2 cucchiai di farina di sesamo
3 cucchiai di olio di semi
2 spicchi di aglio
1 limone
olio d'oliva
1 presa di sale

Preparazione
Lessate i ceci e metteteli nel frullatore con la farina, il succo di limone, l'olio di semi, gli spicchi di aglio schiacciati e una presa di sale. Lasciate frullare finché non otterrete un composto omogeneo.
Fate delle bruschette con il pane, irrorate le fette con l'olio d'oliva e spalmate la crema di ceci.

Strutture alberghiere a Spello, Umbria

domenica 22 febbraio 2009

Porchetta


Territorio interessato alla produzione: Regione dell’Umbria (Bevagna, Bastia)

Descrizione sintetica del prodotto: Suino cotto intero, compresa la testa, disossato, condito, con crosta dorata, legato con spago.

Lavorazione, conservazione e stagionatura:
1. A partire dal suino macellato, disossatura per ottenere il suino disossato (resa circa 80%) e impalatura;
2. conditura con sale, pepe, finocchio selvatico, aglio e rosmarino;
3. legatura con spago;
4. cottura in forno a 220°C;
5. refrigerazione con abbattimento rapido fino a 10°C.

Note: Il mercato delle gaite a Bevagna fino al 1993 era noto come sagra della porchetta; poi si è chiamato sagra della porchetta e mercato delle gaite; poi solo mercato delle gaite. Si tiene una nota Sagra della porchetta a Costano (Bastia).

Clicca qui per maggiori informazioni sul Mercato delle Gaite di Bevagna

sabato 31 gennaio 2009

Lo Zafferano di Cascia

Lo zafferano in generale è tra le spezie che meglio e più ampiamente narrano il territorio collocandolo in un particolare momento storico. Lo zafferano di Cascia è considerato prodotto purissimo dell’Umbria e lo si può trovare nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della regione di appartenenza.


Ciò che noi consumiamo, la spezie vera e propria che conferisce il caratteristico colore giallo oro ai piatti è solo gli stimmi del fiore viola del Croco (Crocus Sativus) previa essiccatura lenta e dolce a lato di un camino alimentato a legna. Questa è una pianta di 12-15 cm al max che appartiene alla famiglia delle Iridaceae. Si procede manualmente al prelievo dei bulbi ogni anno alla fine di luglio e dopo accurata selezione vengono nuovamente riposti a dimora all’inizio di agosto. In una superficie di 500 mq di norma si impiantano circa 400 kg di bulbi.

Tra i mesi di ottobre e novembre alle prime ore del mattino quando i petali non si sono ancora aperti. Tale accortezza è d’uso per evitare l’alterazione organolettica degli stimmi alla luce diretta dei raggi solari. Nello stesso giorno di raccolta si separano gli stimmi dal fiore e posti ad essiccare mediante tostatura e ad una temperatura non superiore ai 40° C.
Gli stimmi vengono poi ulteriormente selezionati e scissi in modo da prelevare solo la parte rossa degli stessi. Il valore della spezie è stabilità in base alla cura con cui gli stimmi vengono separati dal fiore lasciando la parte rossa più preziosa. Per ottenere un grammo di zafferano in stimmi occorrono circa 200 fiori. Per l’impiego gastronomico si consiglia di utilizzare 4/5 stimmi per ogni porzione.


giovedì 22 gennaio 2009

Crostini alla Norcina

Crostini alla Norcina

Per 20 crostini

Pulire 50g di tartufo nero e grattugiatelo. Scaldate 2 cucchiai di olio, aggiungete uno spicchio d'aglio che poi va eliminato e un'acciuga dissalata. Cuocete a fuoco basso, mescolate finché la salsa sarà omogenea. Pulite e tritare 100g di fegatini di pollo, rosolateli con 2-3 cucchiai d'olio, mezzo spicchio d'aglio tritato e un cucchiaio di capperi sottaceto tritati. Amalgamate i fegatini con la salsa di tartufo regolate di sale e pepe e unire qualche goccia di limone. Spalmare il composto su i crostini di pane casereccio.

Una curiosità:

Per gustare e conservare al meglio il tartufo nero di Norcia grattugiarlo e poi metterlo in vasetti con olio extra vergine d'oliva e uno spicchio d'aglio, dopo di ciò si può congelare oppure consumare messo a crudo sugli spaghetti. ( mai cuocere il tartufo perderebbe il suo aroma).
Un altro modo per valorizzare al massimo il sapore del tartufo è prepararci Una Frittata:
per 4 persone sciacquate in acqua fredda 80g di tartufi neri, spazzolateli e tagliateli a lamelle.
Sbattete sei uova con un cucchiaio di parmigiano e 2-3 cucchiai di latte; salate. Versate le uova sbattute in una padella antiaderente con 3-4 cucchiai di olio caldo. Mettete il coperchio e fate cuocere la frittata; quando sarà ben cotta da un lato giratela e distribuire sopra le scaglio di tartufo, finire la cottura e servire.

Clicca qui per visitare la pagina della Mostra Mercato del Tartufo di Norcia