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lunedì 2 febbraio 2009

Cascia

Fonte Wikipedia

Storia

Nel territorio comunale di Cascia sorgeva Carsula, centro abitato romano distrutto nel I secolo a.C. a causa delle devastazioni dei popoli barbarici e dei terremoti che da sempre sconvolgono la cittadina e le zone limitrofe. In età medievale fu saccheggiata dai Bizantini e dai Longobardi.

Costituitasi in comune nel XII secolo, fu sottomessa dalla famiglia Trinci e successivamente da Federico II. Come grande parte delle città umbre, è durante il Medioevo che Cascia conosce il periodo di massimo splendore. Dapprima sotto la dominazione delle signoria folignate, passò in seguito sotto il dominio di Federico II di Svevia, a seguire fu contesa, senza successo, dalle vicine città di Norcia, Leonessa e Spoleto.

Solo alle soglie del 1500, si arrese allo Stato Pontificio sotto il cui dominio rimase per meno di trenta anni, da allora mantenne sempre la propria indipendenza. Restò legata allo Stato della Chiesa (tranne durante il breve periodo napoleonico) fino al 1860, anno in cui tornò, con tutta l'Umbria, all'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse

* La chiesa gotica di San Francesco, che colpisce per la bellezza del rosone e del suo portone ogivale.
* La chiesa di Sant'Antonio Abate, originaria del 1400 ma ristrutturata e modificata in epoca barocca che all'interno presenta un ciclo di tele sulla storia del Santo.
* La collegiata di Santa Maria è uno degli edifici più vecchi di tutta la città, esso risale ad epoca longobarda, anche se, a causa dei danni riportati nei terremoti che hanno caratterizzato la storia geologica di queste terre, è stato notevolmente modificato. Al suo interno possono essere ammirate notevoli opere d'arte come il Crocifisso ligneo del 1400.
* È di epoca gotica anche la chiesa di Sant'Agostino, al cui interno si trovano stupendi esempi di affreschi di scuola umbra e perugina.
* Di notevole interesse storico e religioso sono la basilica e il monastero di S. Rita, veri e propri centri religiosi di fama mondiale.
* Infine, Palazzo Carli , con il suo interno, è forse l'esempio più rappresentativo dell'architettura civile della città.

sabato 31 gennaio 2009

Pane dolce allo zafferano

Ingredienti per 4 persone:

450 g. di farina
2,5 dl di latte
15 g. di lievito di birra fresco
175 g. di burro
80 g. di zucchero
50 g. di scorza di arancia candita
100 g. di uvetta
1 cucchiaino (abbondante…) di zafferano purissimo in fili
½ cucchiaio di noce moscata grattugiata
1 cucchiaio di cannella in polvere

Fate riscaldare il latte e versatevi lo zafferano, lasciandolo riposare per un’ora a fuoco spento. Riaccendete la fiamma, fate scaldare di nuovo e aggiungete un cucchiaino di zucchero e il lievito di birra. Mettete in una ciotola la farina (tenetene però da parte un cucchiaio) e mescolatela con la noce moscata e la cannella. Ammorbidite il burro e unitelo alla farina, lavorate il composto e formate un foro nel centro, all’interno del quale versate il latte (senza mescolarlo alla farina). Spolverizzate la superficie dell’impasto con la farina rimasta e fate riposare per 15 minuti, ovvero fino a quando il lievito inizia a schiumare. Aggiungete nel foro lo zucchero rimasto, la scorza di arancia candita, l’uvetta e impastate il tutto. Quando l’impasto sarà diventato elastico coprite con un panno e lasciate lievitare fino a farlo raddoppiare.Lavoratelo energicamente a mano, trasferitelo una volta pronto in uno stampo rotondo rivestito di carta da forno e lasciate che riprenda la lievitazione al caldo. Infornatelo nel forno preriscaldato e cuocetelo a 180° per 1 ora circa. Servitelo a fette.

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Polpettine allo Zafferano

Ingredienti:
500 g di carne macinata
70 g di mollica di pane
mezzo dl di latte
una presa di fili Zafferano di Cascia
un Uovo
Prezzemolo
Vino bianco secco umbro
Olio
Sale

Preparazione:
Condire la carne con latte, uovo, sale, prezzemolo e mollica di pane triturata. Aggiungere lo Zafferano di Cascia già sciolto in poca acqua bollente. Una volta preparate le polpettine, farle imbiondire con l'olio , profumare con vino bianco e lasciare cuocere con un poco d'acqua per venti minuti. Servire preferibilmente caldo.

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Penne Gialle

Ingredienti:
-Penne g 500
-Alcuni fili di Zafferano di Cascia
-Panna

Cuocere le penne al dente e poi condire con panna e zafferano.
Servire caldo.

Ricordiamo che lo zafferano può essere usato in polvere, quindi messo direttamente sulla pasta, oppure si possono usare i "fili" che non sono altro che una parte del fiore. In questo caso vanno messi a bagno in un goccio di acqua tiepida prima di utilizzarli.

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Cupole di Risotto allo Zafferano


Ingredienti:
300 gr riso per risotti
1 lt brodo di carne
mezza cipolla
10 gr burro
100 gr prosciutto cotto affumicato
tagliato a dadini
100 gr piselli surgelati
1 bustina di zafferano di Cascia
2 cucchiai olio di oliva
pepe nero macinato fresco

Necessari:
1 tagliere
1 mezzaluna
2 casseruole
1 tazza rotonda
1 teglia da forno

Persone: 6
Preparazione: 20min
Cottura: 30min
Difficoltà: molto semplice

Tagliare la cipolla finemente e farla rosolare a fuoco dolce per 5 minuti in metà burro. Aggiungere il riso, tostarlo nel burro e cipolla per 1 minuto, aggiungere i piselli, il prosciutto e lo zafferano di Cascia e portare a cottura aggiungendo il brodo, poco per volta, aspettando ogni volta che sia completamente assorbito dal riso. Il risotto dovrà risultare leggermente al dente e un po’ asciutto.
A cottura ultimata aggiungere il burro rimasto e una abbondante macinata di pepe. Mantecare mescolando per qualche istante. Successivamente formare delle cupole con l’ausilio di una tazza rotonda e metterle su una teglia da forno antiaderente unta con olio di oliva. Infornare a forno ben caldo per 5 minuti circa, quindi servire in piatti individuali decorando a piacere.

IL CONSIGLIO IN PIU': Se il forno è già impegnato per la cottura di un’altra pietanza è possibile cuocere questo antipasto formando con le mani dei piccoli tortini da friggere in una padella antiaderente con poco olio per qualche minuto, rigirandoli una sola volta. Si possono servire anche a temperatura ambiente.

Clicca qui per visitare la pagina della Mostra dello Zafferano di Cascia


Lo Zafferano di Cascia

Lo zafferano in generale è tra le spezie che meglio e più ampiamente narrano il territorio collocandolo in un particolare momento storico. Lo zafferano di Cascia è considerato prodotto purissimo dell’Umbria e lo si può trovare nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali della regione di appartenenza.


Ciò che noi consumiamo, la spezie vera e propria che conferisce il caratteristico colore giallo oro ai piatti è solo gli stimmi del fiore viola del Croco (Crocus Sativus) previa essiccatura lenta e dolce a lato di un camino alimentato a legna. Questa è una pianta di 12-15 cm al max che appartiene alla famiglia delle Iridaceae. Si procede manualmente al prelievo dei bulbi ogni anno alla fine di luglio e dopo accurata selezione vengono nuovamente riposti a dimora all’inizio di agosto. In una superficie di 500 mq di norma si impiantano circa 400 kg di bulbi.

Tra i mesi di ottobre e novembre alle prime ore del mattino quando i petali non si sono ancora aperti. Tale accortezza è d’uso per evitare l’alterazione organolettica degli stimmi alla luce diretta dei raggi solari. Nello stesso giorno di raccolta si separano gli stimmi dal fiore e posti ad essiccare mediante tostatura e ad una temperatura non superiore ai 40° C.
Gli stimmi vengono poi ulteriormente selezionati e scissi in modo da prelevare solo la parte rossa degli stessi. Il valore della spezie è stabilità in base alla cura con cui gli stimmi vengono separati dal fiore lasciando la parte rossa più preziosa. Per ottenere un grammo di zafferano in stimmi occorrono circa 200 fiori. Per l’impiego gastronomico si consiglia di utilizzare 4/5 stimmi per ogni porzione.